Quante volte, guardandoci intorno, diciamo di vedere giovani svogliati, che non si interessano del loro Paese, della loro realtà? Ma forse non è così: sotto sopite braci cova un fuoco ardente.
Per questo motivo il Progetto Policoro, in collaborazione con l’Azione Cattolica, vuole far riscoprire ai giovani la passione verso la loro città, il loro territorio, il loro Paese, proponendo un corso formativo sui temi sociali.
In che cosa questo nuovo cammino si differenzia dai tanti altri del passato? In primo luogo, su tutto il percorso soffia il vento di quello che la Chiesa negli anni ha scritto e sviluppato, cioè la Dottrina Sociale della Chiesa (Dsc).
Anche se la Dsc può a prima vista apparire difficile, è possibile però aiutare i giovani a capire che essa è una dimensione del loro essere figli di Dio, che appartiene alla loro identità e vocazione.
L’impegno sociale del cristiano trova il suo fondamento nel fatto che Gesù Cristo si è fatto uomo per salvare ogni uomo: quindi non ci si può esimere dal partecipare all’impegno per la giustizia.
L’idea di fondo da cui si vuole partire, però, non è una semplice discussione su temi di attualità, che sul momento ci possono anche interessare. La prospettiva da cui partire è diversa: solo essendo uniti in profonda comunione con Gesù Cristo, impegnandosi a vivere unitamente l’amore a Dio e l’amore al prossimo si può già far nascere dentro di sé una vocazione alla vita civile e sociale.
Infatti, come dice Benedetto XVI nell’enciclica Deus Caritas est, “all’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva”.
Nel momento in cui questo viene a mancare può accadere la riduzione moralistica dell’avvenimento cristiano. È necessario quindi contribuire a far nascere e coltivare l’amicizia con Cristo, alimentare la propria fede, perché da una fede più forte nasce l’impegno anche alla vita sociale cristiana, per non correre il rischio di ridurre la fede a un velo che copre un attivismo fine a se stesso.
La modalità scelta non è quella di un semplice corso fatto solo di lezioni frontali, ma si tratta di un laboratorio: sono i giovani in prima persona che si mettono in gioco, discutono e si confrontano sul caso concreto, in maniera che cresca in loro quella passione e quel desiderio di impegnarsi personalmente per cambiare il mondo intorno a loro.
Questa modalità permette di far emergere lo stile della Dsc, la quale, a differenza di quanto si pensi, non sta scritta solo sui libri. La Dsc non è infatti una ideologia o una teoria economica o sociologica, né uno schema precostituito da applicare meccanicamente alla vita. Per mezzo di essa è possibile esaminare la conformità o difformità della realtà con le linee dell’insegnamento del Vangelo. Essa può quindi aiutare i giovani nella loro piena crescita, di cui una delle dimensioni importanti è quella sociale.
La Dsc viene sempre rielaborata e aggiornata man mano che la Chiesa rivive e rilegge gli avvenimenti mentre si svolgono nel corso della storia. I princìpi e i contenuti della Dsc non vanno perciò applicati meccanicamente, né semplicemente enunciati o reiterati in modo generico, come se si trattasse di una lezione accademica, ma approfonditi e impiegati quotidianamente come criteri di discernimento, di continuo atteggiamento di lettura, giudizio, azione e verifica, per vivere alla luce del Vangelo ogni dimensione personale e comunitaria.
L’invito è quindi quello di parlare ai giovani di questa nuova opportunità formativa e di crescita, di diffondere l’iniziativa, per aiutare i giovani a essere in grado non solo di riconoscere e scegliere, ma anche di costruire progetti civili, politici e sociali sempre più a misura d’uomo.
Chiara Franco
dell’Ufficio diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro
Tutti gli incontri si terrarro all'Oratorio Don Bosco - via Adua, Reggio Emilia
Giovedì 5 dicembre - ore 21.00
Presentazione del laboratorio e iscrizioni
Giovedì 16 gennaio - ore 18.40-22.00
La persona umana al centro della società
Giovedì 30 gennaio - ore 18.40-22.00
Il bene comune
Giovedì 20 febbraio, ore 18.40-22.00
Il principio di sussidiarietà
Giovedì 6 marzo, ore 18.40-22.00
Costruire una società solidale
Info: diocesi.reggioemilia@progettopolicoro.it
È previsto un contributo all’iscrizione di 20 €